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Le vibrisse - I baffi del gatto

Il sesto senso dei gatti

Straordinaria agilità. Capacità di saltare e scansare gli ostacoli con una rapidità celestiale. Facoltà di capire sempre quale spazio è alla sua portata, permettendogli di correre via, infilandosi anche nel più angusto dei pertugi. Ma non solo. Abilità di orientarsi al buio, percependo come se fosse giorno ciò che lo circonda e si muove intorno a lui, permettendogli di avanzare con le consuete movenze sinuose, sicuro ed elegante.

Queste sono solo alcune delle straordinarie caratteristiche del gatto, che sicuramente ha notato chi condivide la sua vita con questo magnifico felino. Ma vi siete mai chiesti com’è possibile tutto ciò?

Le vibrisse del gatto

Se nella vostra vita vi siete chiesti come si chiamano i baffi del gatto o cosa sono le vibrisse, vi siete fatti la stessa domanda. Ma come scopriremo tra poco, si tratta di molto più che semplici baffetti.

Se il gatto possiede le facoltà che vi abbiamo raccontato, il merito è proprio dei suoi baffi, il cui nome scientifico è vibrisse. Certo potremmo addentrarci in un excursus storico sui baffi, disquisendo del loro fascino, dei diversi stili e dei personaggi che ne hanno fatto un tratto distintivo. Ma nessun baffo umano potrà mai essere paragonabile a quello del gatto

I gatti possiedono generalmente 12 baffi per guancia, dei peli molto più sviluppati di quelli comuni che vanno a comporre il manto, tanto da essere addirittura degli organi tattili. Ma ad un acuto osservatore e a un qualunque amante dei felini, sicuramente non è sfuggito il fatto che le vibrisse non si trovano unicamente nelle guance del micio, ma anche sul mento, al di sopra degli occhi e addirittura dietro le zampe anteriori.

A cosa servono le vibrisse dei gatti?

Un radar

Le vibrisse del gatto sono come un radar, con cui quest’ultimo conosce l’ambiente e interagisce con esso. Grazie ai baffi il gatto è in grado di percepire la distanza degli oggetti, delle persone e anche delle sue prede, oltre ad essere uno strumento di equilibrio con cui il gatto valuta il proprio posizionamento nell’ambiente. È come il tatto per un bambino, che allunga le sue manine verso ogni oggetto, con la curiosità di chi desidera conoscere e capire ciò che sta intorno a sé. Non a caso le vibrisse vengono anche definiti peli tattili, con la differenza che il gatto non ha bisogno di appoggiarli alle cose per raccogliere “informazioni”.

Essendo ricche di terminazioni nervose, le vibrisse permetto inoltre ai gatti di captare gli spostamenti d’aria, percependo così il movimento. È per questo che il gatto è in grado di scansarsi all’ultimo secondo ed evitare qualsiasi vostro dispetto. Un'abilità fondamentale durante la caccia. Ma non solo: sempre grazie ai suoi poderosi baffi, un gatto è in grado di percepire anche l’arrivare di un terremoto con anticipo di diversi minuti, proprio perché riescie ad avvertire le vibrazioni nell’aria.
 

Ma come fa a passarci?

La lunghezza dei baffi dei gatti coincide con la larghezza del loro corpo, questo gli permette di capire se uno spazio è abbastanza grande da poter costituire un passaggio in cui infilarsi. Se le vibrisse sbattono contro una superficie, il gatto desisterà dall’addentrarsi e percepirà un ostacolo.
 

Cos'hai da guardarmi con quei baffi?

Il gatto non ha una vista particolarmente acuta. Vede meglio da distante, in particolar modo con luce crepuscolare, mentre da vicino fa fatica ad accomodare l’occhio. Per questo motivo le vibrisse sono gli occhi con cui riesce a vedere bene da distanze ravvicinate e comprendere così ciò ha d’innanzi a sé. Come anticipato, è invece in grado di vedere meglio i movimenti.
 

Un'emozione per ogni baffo

Le funzioni delle vibrisse non si limitano tuttavia a quelle elencate e ve n’è un’ultima, forse ancora più affascinante perché coinvolge la sfera emotiva. Grazie ai suoi baffi, infatti, il gatto riesce anche a comunicare le proprie emozioni. È sufficientemente osservarlo con attenzione per mettere in relazione il suo stato d’animo alla posizione delle vibrisse. Se queste ultime sono aperte ai lati del muso, allora il gatto è sull’attenti, se sono posizionate in avanti è invece arrabbiato. Se sono all’indietro, aderenti al pelo, significa che il gatto è intimorito, mentre se sono direzionate verso il basso è segnale di rilassamento.
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Gatto baffuto sempre piaciuto

Come avrete capito, le vibrisse sono una parte molto delicata e importante. Quindi viene spontaneo chiedersi anche che cosa succede quando il gatto perde i baffi. Il gatto senza vibrisse si sentirebbe disorientato e farebbe fatica ad approcciarsi al mondo circostante.

In ogni caso se i gatti perdono le vibrisse non allarmatevi, può capitare ed è il normale ricambio di pelo. Anche le vibrisse ricresceranno. L’importante è che non vengano assolutamente tagliate, in quel modo toglierete loro quella bussola, anzi il radar, di cui abbiamo appena decantato le virtù.