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Ghiandole perianali del cane gonfie? Cosa fare in caso di infiammazione

Le ghiandole perianali del cane giocano un ruolo essenziale per la salute dei nostri amici a quattro zampe e per questo motivo è importante accertarsi sempre che svolgano le proprie funzioni correttamente.
La loro infiammazione, infatti, non è solo causa di fastidio per Fido, ma può portare a problematiche e complicanze piuttosto serie.
Di seguito ti lasceremo una panoramica sull’argomento, sperando che questo articolo possa aiutarti a conoscere e a comprendere i sintomi dell’infiammazione delle ghiandole perianali e ad agire in tempo così da evitare fastidio e dolore al tuo amico peloso.
 

Ghiandole perianali del cane: cosa sono e a cosa servono

 
Le ghiandole perianali del cane sono situate in prossimità dell'ano e si dividono in diverse categorie:
 
  • le ghiandole sopracaudali, posizionate nella parte superiore vicino alla coda;
  • le ghiandole circumanali, che circondano l'ano;
  • due sacchetti anali, ubicati ai lati dell'orifizio anale.
 
Questi ultimi due (sacchi anali) sono i responsabili della raccolta di una secrezione caratterizzata da una consistenza liquida e vischiosa (espulsa talvolta anche a centimetri di distanza) e da una colorazione solitamente giallo opaco: queste sono delle ghiandole sebacee e sudoripare modificate.
La secrezione che viene prodotta delle ghiandole perianali, ha una duplice funzionalità ed è di fondamentale importanza.
Da un lato, infatti, questa facilita la defecazione agendo come lubrificante e rendendo più agevole l'espulsione delle feci. Dall'altro, invece, il rilascio di questo liquido svolge un ruolo cruciale nella comunicazione tra cani. L'odore specifico della secrezione permette ai nostri amici a quattro zampe di lasciare una sorta di firma olfattiva nell'ambiente che lo circonda. È un mezzo, insomma, per comunicare la propria presenza, stabilire i territori e le gerarchie sociali all'interno del gruppo.
Questa complessità di funzioni evidenzia non solo l'importanza delle ghiandole perianali per la salute fisica del cane, ma anche il loro ruolo fondamentale nell'espressione del comportamento e nell'interazione sociale.
 

Quali problemi possono colpire le ghiandole perianali del cane?

 
I problemi relativi alle ghiandole perianali nei cani possono manifestarsi in varie forme.
Tra le problematiche più comuni possiamo citare:
  • l'incapacità di svuotarsi adeguatamente
  • l'infiammazione
  • (in casi più rari ma decisamente molto gravi) lo sviluppo di tumori.
L'incapacità delle ghiandole di svuotarsi è un disturbo piuttosto frequente (ad esempio a causa della paralisi del tronco posteriore del sistema nervoso e come nel caso, talvolta, di incontinenza urinaria).
Se in condizioni di normalità, infatti, le ghiandole si svuotano naturalmente durante la defecazione, in alcuni casi possono non riuscire a farlo causando un accumulo di secrezione che può portare a infiammazioni, infezioni o addirittura alla formazione di ascessi dolorosi.
Infine, seppur meno comuni, i tumori delle ghiandole perianali rappresentano una problematica seria.
Questi possono variare da forme benigne a maligne e richiedono sempre una diagnosi precoce e un intervento tempestivo per un esito positivo.
La quantità e qualità del secreto prodotto dipende da diversi fattori e tra questi ricordiamo condizioni ormonali e fattori alimentari.
Le ghiandole sudoripare (sacchi anali) fanno anche parte del sistema escretorio dell’organismo e quindi sono influenzate positivamente o negativamente anche dal cibo ingerito.
 
 

Come riconoscere i sintomi di un cane con le ghiandole perianali infiammate?

 
Riconoscere i sintomi di infiammazione delle ghiandole perianali del cane è cruciale per garantire un tempestivo intervento del veterinario e prevenire complicazioni più gravi.
Ecco a quali indizi dovresti prestare attenzione:
 
  • Comportamenti anomali. Il cane, ad esempio, può iniziare a leccarsi insistentemente l'area anale o cercare di grattarsi sfregandola contro il pavimento, strisciando il sedere o tentando di morderlo. Questi comportamenti sono tutti tentativi di alleviare il disagio o il prurito causati dall'infiammazione.
 
  • Disagio e dolore. Un cane con le ghiandole perianali infiammate può manifestare evidente disagio nel sedersi o nel trovare una posizione comoda. Lo noterai se si muove frequentemente o se esita ad assumere la posizione “seduto”.
 
  • Odore sgradevole. A causa dell'accumulo di secrezioni e della possibile presenza di fistole o ascessi, l'area intorno all'ano può emanare un odore particolarmente forte e disgustoso, simile a quello di marcio.
 
  • Gonfiore e durezza. Le ghiandole infiammate possono gonfiarsi significativamente diventando palpabili o visibili esternamente e apparire dure al tatto. Questo gonfiore è generalmente accompagnato da dolore che il cane può manifestare con ulteriori segni di disagio o irritabilità.
 
In presenza di questi sintomi, ti invitiamo a consultare sempre il tuo veterinario di fiducia per una diagnosi accurata e specifica.
L'infiammazione delle ghiandole perianali non trattata, infatti, può evolvere in infezioni più serie, in ascessi o nella formazione di fistole che richiedono interventi successivi decisamente più invasivi.
 

Ghiandole perianali del cane infiammate: quali sono le cause?

 
Le cause dell'infiammazione delle ghiandole perianali del cane sono molteplici e possono variare da fattori genetici a condizioni ambientali o di stile di vita.
Vediamo insieme quali possono essere i motivi più comuni.
 
  • Predisposizione genetica e di razza. Alcune razze, sembrano avere una maggiore predisposizione all'infiammazione delle ghiandole perianali. Tra queste segnaliamo:
    • Pastore Tedesco
    • Setter  irlandese
    • Border Collie
    • Collie
    • Labrador Retriever
    • Bulldog Inglese
    • Beagle
    • Bovari delle Fiandre e incroci
Generalmente i soggetti maggiormente colpiti sono in età adulta, maschi e femmine indistintamente.
  • Condizioni patologiche preesistenti. Patologie intestinali, come la diarrea cronica, possono alterare la consistenza delle feci. L’importante disbiosi intestinale, ad esempio, può portare a ad una eccessiva contaminazione dell’area compromettendo il naturale meccanismo di svuotamento delle ghiandole perianali per vicinanza anatomica. Trattandosi di ghiandole della cute, anche i problemi dermatologici possono favorire un ambiente più suscettibile a infiammazioni e infezioni nella zona perianale.
 
  • Componente autoimmunitaria assimilabile al morbo di Chron dell’uomo in cui lo stato immunitario del soggetto (predisposto) provoca coliti dovute ad una risposta eccessiva nei confronti degli stimoli da parte dell’intestino. In questi cani si instaura lo stesso meccanismo di risposta eccessiva agli stimoli provocati dal liquido prodotto dalle ghiandole. Quest’ultima componente pare essere molto importante considerando che un numero cospicuo di pastori tedeschi affetti da fistole perianali sono anche affetti da IBD.
 
  • Traumi da corpi estranei. Lesioni o la presenza di corpi estranei nell'area anale possono provocare direttamente l'infiammazione delle ghiandole.
 
  • Fattori ormonali e comportamentali. La produzione di ormoni legata al comportamento dominante in alcuni cani può influenzare l'attività delle ghiandole perianali aumentando la frequenza di marcatura del territorio e potenzialmente la suscettibilità a infiammazioni. (es. il calore nella femmina)
 
  • Alimentazione e stile di vita. Sia una dieta povera di fibre, sia condizioni di obesità e sedentarietà possono contribuire significativamente all'insorgenza di problemi alle ghiandole perianali. Dell’alimentazione parleremo tra qualche riga, per quanto riguarda lo stile di vita, invece, è importante sapere che l'esercizio fisico regolare è fondamentale per mantenere il cane in buona salute generale.
 

Cosa fare se il cane ha le ghiandole perianali infiammate?

 
Se il cane ha le ghiandole perianali infiammate, il primo passo da fare è quello di rivolgerti il prima possibile al tuo veterinario di fiducia.
Una diagnosi precoce, infatti, è fondamentale per un trattamento efficace e per evitare complicanze.
Il veterinario, dopo un'accurata valutazione, potrebbe procedere con la spremitura manuale delle ghiandole perianali per rimuovere il liquido bloccato.
Ricorda: questa procedura, sebbene possa sembrare semplice, deve essere eseguita sempre da un professionista medico per evitare di causare ulteriore dolore o danno all'animale. Evita assolutamente di eseguirla a casa in autonomia!
Lo svuotamento continuo delle ghiandole, comunque, è considerata mal-practice in quanto è importante indagare il motivo per cui il secreto non riesce ad essere espulso spontaneamente. Per questo motivo non è da considerarsi normale il fatto di dover spremere le ghiandole del cane troppo spesso (più di una volta ogni 6 mesi).
Inoltre, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria la prescrizione di antibiotici o altri farmaci specifici per ridurre l'infiammazione e trattare eventuali infezioni. Anche in questo caso sarà lo stesso veterinario a suggerirti la terapia corretta.
È importantissimo anche il ruolo della prevenzione.
Assicurati che il cane segua una dieta equilibrata e che mantenga un peso forma ottimale attraverso l'esercizio fisico costante.
Sarà cura del medico valutare per la necessità o meno di una riconsiderazione della dieta che potrebbe dover essere migliorata.
Inoltre, è importante effettuare controlli veterinari regolari per identificare e trattare precocemente eventuali condizioni predisponenti, riducendo così il rischio di complicazioni future.
 

Qual è il miglior cibo per cani con problemi alle ghiandole perianali?

 
Un’alimentazione adeguata gioca un ruolo importantissimo nella prevenzione e nel trattamento delle ghiandole perianali infiammate del cane.
Una dieta specificamente formulata e ricca di fibre è indicata per facilitare la defecazione regolare e per garantire uno svuotamento efficiente delle ghiandole perianali.
In questo contesto, Periaction Active è un'opzione alimentare ideale (unica) e per cani adulti che necessitano di un'attenzione particolare. Questo alimento dietetico completo, infatti, è studiato per ridurre le intolleranze a ingredienti e sostanze nutritive e combina in modo ottimale le caratteristiche nutrizionali essenziali per la salute dell’animale.
Ma quale è il segreto dell’efficacia, clinicamente dimostrata, di Periaction? Scopriamolo insieme!
Innanzitutto si tratta di un prodotto formulato con un’unica fonte proteica animale: pesce di superficie (acciughe e aringhe pescate in mare aperto).
Inoltre è formulato con un ridotto numero di ingredienti per diminuire il rischio di intolleranze alimentari.
Perdipiù è caratterizzato da un elevato apporto naturale di Omega3, fondamentali per la loro azione di controllo della crescita delle cellule (specie quelle adipose) e della loro elasticità e di riduzione del rischio di sovrappeso.
All’interno delle compresse AFS dalla speciale forma di cuore (Brevetto di proprietà di Forza10!) sono contenuti i fitoterapici (estratti titolati e standardizzati) la cui specifica funzione è quella di supportare la normale attività delle ghiandole e ridurre il rischio delle recidive troppo frequenti:
  • Vite: essa contiene polifenoli e antocianosidi, ad azione antiossidante e detossificante.
  • Pomodoro: Ricca fonte di licopene, un carotenoide con forti proprietà antiossidanti per contrastare i radicali liberi.
Ricorda: prima di introdurre qualsiasi modifica significativa nella dieta del tuo amico a quattro zampe, chiedi sempre il parere del tuo veterinario di fiducia che potrà valutare le sue specifiche esigenze e consigliarti la dieta più adatta.
 
Speriamo che i consigli e le indicazioni che ti abbiamo dato possano esserti utili per affrontare al meglio i casi di infiammazione alle ghiandole perianali del cane.