La perdita di pelo nel gatto è un fenomeno che può avere significati molto diversi. In alcuni periodi, come durante la muta, è del tutto normale, in altri casi, invece, può essere il segnale di un problema da non sottovalutare.
Quando la perdita diventa eccessiva, localizzata a chiazze o si accompagna a prurito, croste o cambiamenti nel comportamento, invece, è importante non sottovalutarla. Spesso, infatti, potrebbe essere un campanello d’allarme legato alla salute della cute o, più in generale, dell’organismo.
Perdita di pelo nel gatto: quando è normale e quando non dev’essere sottovalutata
Nel gatto,
la perdita di pelo può essere normale soprattutto in primavera e in autunno
, quando il mantello si rinnova con il cambio di stagione. In queste fasi può perderne anche molto,
ma in modo diffuso e senza lasciare chiazze glabre o zone irritate della pelle.
Diverso è il caso in cui la perdita di pelo diventi eccessiva, compaia anche lontano dai normali periodi di muta oppure interessi aree specifiche del corpo.
Se il mantello appare più diradato del solito, se compaiono chiazze senza pelo o se il gatto si lecca e si gratta con insistenza, è importante non sottovalutare il problema. Ancora di più
se la perdita di pelo si accompagna a prurito, croste, arrossamenti o pelo opaco: in questi casi, infatti, può essere il segnale di un disturbo cutaneo o generale che
richiede una valutazione veterinaria.
Quali sono le cause della perdita di pelo nel gatto
La perdita di pelo nel gatto può avere diverse cause, spesso anche combinate tra loro.
Le
più frequenti includono:
- Parassiti: pulci, acari e altri ectoparassiti possono irritare la cute e causare prurito, portando il gatto a grattarsi o leccarsi fino a perdere pelo.
- Allergie, dermatiti e sensibilità alimentari: possono essere legate all’ambiente (polvere, pollini), al contatto con sostanze irritanti oppure all’alimentazione. In alcuni casi, infatti, anche reazioni avverse o sensibilità a determinati ingredienti possono manifestarsi con prurito, irritazioni cutanee e perdita di pelo. Per approfondire meglio questo aspetto, puoi leggere anche la nostra guida su allergie e intolleranze alimentari nei cani e nei gatti.
- Infezioni cutanee: soprattutto fungine, come la tigna, oppure batteriche secondarie in presenza di lesioni o infiammazione.
- Toelettatura eccessiva: il gatto può leccarsi in modo insistente per prurito, dolore o anche per stress, arrivando addirittura a rimuovere il pelo.
- Stress e fattori comportamentali: cambiamenti nell’ambiente, noia o ansia possono portare a un leccamento compulsivo (alopecia psicogena). Per approfondire l’argomento, ti invitiamo a leggere anche l’articolo dedicato alla gestione dello stress del gatto (link).
- Alimentazione non adeguata: una dieta carente o poco equilibrata può rendere il pelo più debole, opaco e predisposto alla caduta.
- Problemi di salute generale: più raramente, disturbi ormonali o metabolici possono influire anche sulla qualità del mantello.
In molti casi, quindi, la perdita di pelo non è un problema a sé, ma il segnale di qualcosa che sta influenzando la salute della cute o il benessere generale del gatto.
Se vuoi approfondire meglio sintomi, cause e gestione dei disturbi cutanei, puoi leggere anche la nostra
guida dedicata alla dermatite nel gatto.
Perdita di pelo a chiazze nel gatto: cosa può significare
Quando la perdita di pelo nel gatto si presenta a chiazze, cioè in aree circoscritte e ben riconoscibili,
è meno probabile che si tratti di una semplice muta fisiologica. Più spesso, infatti, questo tipo di alopecia localizzata è associato a un
problema cutaneo o a un leccamento eccessivo secondario a prurito, dolore o stress.
In questi casi è importante osservare con attenzione anche la cute sottostante. La presenza di
arrossamenti, croste, desquamazione o lesioni rende ancora più probabile l’esistenza di una
causa dermatologica da approfondire. Anche se la cute risulta apparentemente normale, la comparsa di chiazze senza pelo non va comunque trascurata, soprattutto se il gatto insiste sempre sulla stessa area o se il quadro tende a peggiorare nel tempo.
In alcuni casi, inoltre, la perdita di pelo localizzata può associarsi anche a
infezioni cutanee batteriche secondarie, soprattutto quando sono presenti croste, pustole o lesioni da grattamento. Un esempio è la
piodermite, un’infezione batterica della cute che può comparire come complicazione secondaria e che richiede una valutazione veterinaria accurata.
Il ruolo dell’alimentazione nel gatto con perdita di pelo
Quando la perdita di pelo nel gatto è legata a problemi cutanei, prurito o a una riduzione della qualità del mantello (pelo opaco, fragile o diradato), l’alimentazione può avere un ruolo importante nel supporto della cute e del pelo. Inoltre, in presenza di sensibilità cutanea o alimentare, intervenire sulla dieta non significa solo migliorare l’aspetto del mantello, ma anche aiutare a ridurre i fattori che possono mantenere il problema nel tempo.
In alcuni casi può essere utile orientarsi verso una dieta più semplice e controllata, ad esempio con una linea monoproteica come MONODiet gatto, che utilizza un’unica fonte proteica animale e pochi ingredienti selezionati. Questo approccio può aiutare a ridurre la complessità della dieta nei soggetti più sensibili e a favorire una migliore tollerabilità nel tempo.
Quando invece è necessario un supporto nutrizionale più mirato, il veterinario potrebbe valutare l’utilizzo di un alimento dietetico specifico come FORZA10 Hypoallergenic Adult, formulato con un’unica fonte alternativa di proteine animali e ingredienti selezionati.
La presenza di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, insieme a EPA e DHA, contribuisce al mantenimento della funzione cutanea e al supporto della barriera protettiva della cute. Nella formulazione sono inoltre presenti sostanze botaniche come bardana, aloe vera e malva, note per le loro proprietà lenitive e protettive.
Accanto all’alimento secco, possono essere presi in considerazione anche alimenti umidi come Gatto Hypoallergenic al pesce e Gatto Hypoallergenic all’agnello, anch’essi formulati con ingredienti selezionati, pensati per la riduzione di intolleranze a ingredienti e sostanze nutritive e indicati come supporto nutrizionale nei soggetti con cute sensibile e tendenza al prurito.
La scelta dell’alimentazione più adatta deve comunque essere sempre valutata insieme al veterinario, in base alla causa della perdita di pelo e alle condizioni generali del gatto.
Riconoscere precocemente il problema e impostare una gestione adeguata è il modo migliore per proteggere il benessere della cute e del mantello del gatto.