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Il pancreas: la pancreatite e il diabete in cani e gatti

Il pancreas, questo organo sconosciuto

Questa ghiandola a secrezione mista, apparentemente insignificante perché sottile, piccola e sommersa dagli altri inquilini della cavità addominale, è invece un organo importante sotto molti profili, avendo due funzioni addirittura vitali.

Pancreas endocrino

La prima è detta endocrina o ormonale, termine che indica un suo funzionamento “interno”, cioè che provvede, attraverso la secrezione delle cosiddette isole pancreatiche, alla produzione dell’insulina, sostanza indispensabile al mantenimento del corretto livello di zucchero nel sangue.

Diabete

Sappiamo bene tutti come la sua mancata produzione porti al temibile diabete, malattia che, nella storia è stata fatale per moltissime generazioni di uomini, cani e gatti, ma per la quale la scienza moderna ha fortunatamente scoperto la soluzione, avendo, nel tempo, trovato il modo di produrre l’insulina in laboratorio. Ciò permette, per via iniettiva od orale, di tenere sotto controllo la malattia, ma essa condiziona ugualmente in modo pesante la vita delle moltissime persone o dei loro cani e gatti, molto spesso anch’essi soggetti alla patologia.

Peggio i felini

I gatti sono i più sfortunati perché per l’uomo e per il cane è stata identificato il modo di somministrare l’insulina per via orale, mentre il nostro caro felino deve ricorrere ancora alle iniezioni quotidiane d’insulina, operazione che non è difficile identificare come un vero e proprio incubo per chi gliela deve fare e per chi deve riceverla;

Pancreas esocrino

La seconda funzione è esocrina, che significa che la secrezione di questa parte del pancreas è destinata ad essere riversata all’esterno.

Succo pancreatico

Infatti, il pancreas esocrino secerne il succo pancreatico, pool di enzimi digestivi strettamente indispensabili che scindono grassi, proteine, zuccheri e acidi nucleici. Il succo pancreatico viene riversato nel duodeno per la digestione.

Insufficienza pancreatica esocrina

Se la sua funzione s’interrompe, sono guai seri, perché chi è soggetto a tale malattia, denominata Insufficienza Pancreatica Esocrina, non riesce ad assimilare gli indispensabili grassi, andando incontro a dimagramento progressivo accompagnato, come è facile immaginare, feci mal composte, molli e grigiastre.

Cure insufficienti

Per questa forma non esiste una cura veramente efficace, ciò perché gli enzimi pancreatici sintetici, anch’essi sintetizzati brillantemente dalla scienza moderna e somministrati per via orale, devono fare i conti con l’estrema acidità dell’intestino che provoca la loro parziale o totale distruzione.

Insomma, trovarsi ad avere questo delicato organo  incapace di funzionare, è proprio una bella croce.

Le cause del diabete

Nel diabete, si è scoperto che la “causa” è un processo infiammatorio cronico a carico della parte endocrina del pancreas, mentre, fino a pochi mesi fa, la causa dell’EPI era sconosciuta. Se qualcuno si domanda perché ho messo fra virgolette il termine causa, è perché l’infiammazione non è mai una causa, ma una reazione di difesa dell’organismo, che proprio attraverso essa cerca di distruggere ciò che lo sta attaccando.

Le cause della pancreatite esocrina

Proprio recentemente è stato scoperto che anche la pancreatite esocrina è dovuta a un locale processo infiammatorio cronico, riconducendo anch’essa alle decine di sindromi infiammatorie definite idiopatiche, cioè senza una causa riconosciuta.

Un modello dietetico semplice e vincente

Pur essendo consapevoli che non può esserci una causa unica nelle varie sindromi infiammatorie croniche che affliggono la stragrande parte dei pet, è altrettanto vero che oltre il 70% di esse, qualsiasi sia l’organo colpito, regredisce spontaneamente in breve tempo con un preciso cambio di alimentazione. L’eliminazione delle farine di carne derivanti da allevamento intensivo, da noi identificate come la causa di numerosissime reazioni infiammatorie croniche a causa della frequente presenza di residui chimici e farmacologici tossici, provoca frequentemente la scomparsa dei processi infiammatori.

Per ottenere ciò, utilizziamo ingredienti di elevata qualità, specie il pesce di piccola dimensione  pescato in mare, ricchi in Omega3, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati. Senza dimenticare le sostanze botaniche specifiche che inseriamo nelle varie referenze Active.

​​​​​​​Il nostro consiglio

La pancreatite è una problematica complessa. Ricorri subito al tuo veterinario di fiducia, che ti prescriverà il trattamento farmacologico più idoneo. Durante e dopo la terapia utilizza come nutrimento ideale FORZA10 Gastroenteric Active, per il suo basso tenore di grassi. Leggi le ricerche specifiche e tutte le testimonianze relative: avrai una risposta seria a tante tue domande.
 

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Dott. Sergio Canello

Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare