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Arktika 2.0 – I cani

Avete ormai capito l’importanza dei cani nella missione di Gilles e Alexia: non solo un aiuto fondamentale contro la pericolosità della missione, ma anche un’amichevole compagnia nel corso di un lungo viaggio. Oggi vi parliamo di loro e presto ve li presenteremo uno a uno.

I cani e la slitta

Come fanno i cani a condurre una slitta? Come vengono scelti?

Innanzitutto c’è un lead dog, un cane leader, che sta davanti al resto del team. Gli altri cani di Gilles si dispongono davanti alla slitta in coppie: i followers seguono il leader, mentre i wheel dogs stanno alla fine della fila. Questi ultimi sono i cani che conferiscono potenza alla slitta, i più forti e massicci, mentre quelli nelle posizioni anteriori danno velocità alla slitta. Questa è la disposizione scelta da Gilles, ma non è l’unica. I cani potrebbero essere disposti anche a ventaglio, equidistanti dalla slitta. Una scelta fatta soprattutto nei casi di banchise, ovvero di ghiaccio marino galleggiante.

Vi sono tuttavia anche altri ruoli, al di là della posizione nella slitta, che fanno capo alle caratteristiche dei cani. Il pack leader ad esempio è quel cane che dimostra una superiorità fisica o mentale rispetto agli altri cani, così come il lead dog si distingue invece per intelligenza ed è l’ufficiale del conduttore della slitta (il musher). Nel team di Gilles e Alexia, tuttavia, il lead dog e il pack leader sono lo stesso cane: Smou.

Ma Smou, non è l’unico lead dog. I lead dog sono spesso due, perché uno è lo “studente” dell’altro. Il maestro di Smou era infatti Khorei.

I cani in mare

I 7 cani hanno caratteri diversi, che reagiscono dunque diversamente alla navigazione.

Kotch Smou sono i marinai migliori: molto pazienti quando il mare è in burrasca e sempre contenti di navigare.

Khorei cerca sempre di capire cosa sta succedendo, preoccupandosi alquanto. Non dorme quasi mai durante la navigazione e cerca sempre la mano di Gilles per una carezza rassicurante.

Pouchkine non si rilassa mai se i suoi “nemici” Tchire and Kisiliak sono nei paraggi.

A Tchire non importa di nulla, però vuole stare dentro al riparo.

Kisiliak and Batou prediligono dormire in cabina di pilotaggio sui loro materassi FORZA10, tuttavia quando questa si allaga non gli resta che entrare al riparo. La temperatura per loro è tuttavia troppo calda e così Gilles e Alexia devono tenere l’ambiente più fresco e dunque non troppo confortevole per loro.

Infine per ultimo, ma proprio ultimo, perché è il peggior marinaio, Batou, che talvolta Gilles sorprende a osservare il mare mosso, sperando che cessi il prima possibile.

Il problema più grande, tuttavia, è che nessuno dei cani vuole fare i propri bisogni nell’imbarcazione, dunque ogni giorno Gilles e Alexia devono trovare il modo di attraccare e scendere sulla terraferma, correndo anche dei rischi, come già vi abbiamo raccontato nel precedente episodio di questa avventura.

Come se la caveranno i nostri pelosi eroi nelle prossime miglia fino al Polo Nord? Per scoprirlo non ci resta che attendere…