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Prodotti Forza10 per la salute del tuo amico a 4 zampe

Tipo animale: Cane

Sesso: Maschio

L’amore per gli animali ha contraddistinto la mia vita sin da piccolissima; sono nata e vivo a Trieste, una città che, nonostante il declino progressivo avvenuto dopo la seconda guerra mondiale, rimane ancora un luogo dove queste creature vengono trattate con più rispetto e considerazione in confronto a molte altre città e provincie italiane. Mi sono sempre presa cura degli animali abbandonati o selvatici, ho collaborato con l’ENPA, ho gestito un’attività commerciale (negozio di articoli ed alimentazione per animali con animali vivi) e ho allevato gatti di razza ragdoll per una quindicina d’anni assieme a mia sorella. Soprattutto in negozio ho potuto rendermi conto di quanti problemi dermatologici ed intestinali affliggessero gli animali da compagnia, in particolar modo i cani. Essendo all’epoca già in commercio il mangime Forza 10 secco ed umido lo proponevo ai clienti, qualora non fossero stati ancora consigliati dai veterinari. Il successo era garantito: i clienti tornavano entusiasti a riacquistare il prodotto, poiché il miglioramento era evidente fin dai primi giorni. Per quanto riguardava i nostri gatti, l’alimentazione era il più possibile naturale; acquistavamo la carne direttamente da fornitori sloveni, con animali cresciuti all’aria aperta, nutriti naturalmente e trattati con considerazione e rispetto, la cucinavamo assieme a delle verdure fresche di stagione. Il solo elemento “estraneo” era il cibo secco, assieme all’umido Forza 10, quando non disponevamo di pesce pescato in mare fresco di giornata. Negli anni seguenti ho notato un incremento di patologie legate ad intolleranze alimentari anche nei gatti ed altri animaletti da compagnia (roditori, volatili). In particolare in un nostro gatto ragdoll anziano, castrato, da sempre affetto da IBS, era comparso un granuloma eosinofilico. La veterinaria dermatologa ci consigliò di eliminare le crocchette dall’alimentazione del micio, pur trattandosi di alimento dietetico per gatti anziani con problemi renali. Facendo ciò il granuloma diminuì gradualmente fino a scomparire. Negli ultimi due anni ho dovuto mettere a dieta le tre gatte ragdoll rimastemi con alimenti specifici, di note marche, per problemi renali poiché una di loro è affetta da miocardiopatia ipertrofica. Le gatte si grattavano, avevano le tempie spellate e arrossate, le orecchie calde con molto cerume, disturbi intestinali. Ho quindi acquistato dei croccantini provenienti dal Canada, descritti come “l’alimento migliore dell’anno”: salmone pescato in mare non inquinato, erbe officinali e molto altro. La reazione è stata violentissima: i sintomi sono aumentati, e le micie hanno iniziato a vomitare, soprattutto una di loro, anche ogni volta che si alimentava. Oltre a decidere di cambiare alimentazione alle due sorelle, figlie della micia cardiopatica, è stata effettuata una gastroscopia, in quanto con un precedente esame ecografico era stato evidenziato un polipo duodenale. Ad una delle due è stata tolta la formazione polipoide, con biopsia ad esito negativo. L’altra invece evidenziava una brutta ulcera. In entrambe l’urea era più elevata del normale e la creatinina borderline. La situazione stava precipitando: il trattamento medico prospettato era pesante. Ma la mia convinzione che la causa di tutto ciò risiedesse nelle crocchette, che, ci tengo a specificare, non erano Forza 10 poiché il pesce somministrato quotidianamente era un po’ pesante per la gatta cardiopatica, è stata confermata quando sono stati messi in commercio i croccantini Forza 10 al pollo e alla frutta per cani e gatti. Li ho acquistate immediatamente in tutte le versioni tranne Kitten (Indoor, Light, Senior, Neutered), essendo leggeri e digeribili. Il miglioramento è stato radicale: le micie hanno smesso di grattarsi violentemente e di bere molto, la pelle ha riacquistato una colorazione normale, il cerume nelle orecchie è praticamente scomparso, ma soprattutto la diarrea ed il vomito sono cessati! Anche come umore sono molto più tranquille e rilassate. Ho poi scoperto che i cerali provenienti dal Canada, contenuti anche, o forse soprattutto, nel cibo per animali, sono attaccati da delle micotossine pericolosissime per la salute, e venendo trasportati nella stiva fino in Europa diventano dei veri e propri veicoli d’intossicazione per il nostro organismo. Gli animali, di peso così inferiore al nostro, devono risentire in modo particolare dell’assunzione di queste sostanze cancerogene. Al contrario, nel grano cresciuto e prodotto in Italia, esse sono praticamente assenti, trovando terreno ideale per il loro sviluppo in luoghi umidi, come per l’appunto in Canada e nell’Europa dell’Est (Professor Ritieni, dell’Università di Napoli Federico II). Ma il grano italiano viene esportato all’estero e soltanto il 35% della produzione nazionale finisce sulle nostre tavole (Avvocato Agnese De’’Aquila del Consorzio Campo a Presa Diretta). Anche alcuni gatti di colonia avevano presentato delle reazioni allergiche con il cibo secco di altre marche, è stato necessario cambiare la loro alimentazione con crocchette prodotte da ditte che garantiscono i controlli per la ricerca di queste tossine; purtroppo il denaro per gli animali liberi è sempre contato, quindi alterniamo Forza 10 ad alimenti prodotti da catene di supermercati che certificano l’uso di materie prime come non provenienti dai paesi summenzionati ma soltanto di origine italiana. Mi domando ora, quante patologie fisiche e psicologiche negli animali da compagnia, anche apparentemente non collegate all’alimentazione, possono essere prevenute con una dieta sana ed equilibrata? Nel nostro paese abbiamo controlli severi e prodotti eccellenti, i migliori al mondo, che meritano di essere sostenuti, in una prospettiva di benessere per noi ed i nostri animali, oltre ad un aiuto concreto per la nostra economia, che deve partire dal basso, cioè da noi consumatori.