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Snack: attenzione alle materie prime

La rivista Pet B2B ha realizzato un'inchiesta, pubblicata sul mensile di ottobre, in cui è stato analizzato il segmento di mercato dedicato agli snacks&treats per cane e gatto. Il Dott. Gianandrea Guidetti farmacista, formulista ed esperto in fitoterapia, presidente di SANYpet – FORZA10, ha riservato loro una intervista, esprimendo il punto di vista di FORZA10 su questo importante tema.

Nel 2015 il segmento degli snack & treat è stato quello più dinamico, l’unico che ha riportato una crescita a due cifre (+11,2%). Come vi spiegate questo successo?

«In un contesto di rapporto sempre più stretto tra uomo e animale, lo snack è diventato uno strumento di gratificazione reciproca. E questo ne ha determinato la grande crescita di vendite. Vediamo ad esempio che nei grandi pet shop, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone, gli snack sono collocati all’ingresso del punto vendita».

Di che tipologia sono i vostri snack?

«Lo snack può avere un valore fondamentale se gestito all’interno di un management nutrizionale. Oltre a essere molto appetibile, l’alimento deve essere coerente con i concetti di salute sostenuti da ogni azienda. Noi ad esempio utilizziamo proteine di ottima qualità e pesce pescato nei mari dell’Islanda. L’esperienza insegna che uno snack sbagliato fa stare male il cane in poche ore. Per questo occorre salvaguardare la qualità».

Come spiegate il fatto che questo segmento ottiene maggiori successi (come quota sul totale vendite) nel canale grocery e meno nei pet food specializzati?

«La Gdo ha aumentato l’offerta di snack e la profondità di gamma di questo segmento, e poi lo spinge con le offerte promozionali. Il successo degli snack nei canali grocery sta tutto qui. Il motivo di questa strategia è semplice: la Gdo gestisce le referenze in base alla marginalità e da questo punto di vista gli snack sono sicuramente un segmento di primissimo piano. Se poi aggiungiamo uno studio attento del packaging e la possibilità di fare leva sull’acquisto d’impulso, verrebbe quasi da dire che gli snack trovano la loro collocazione ottimale proprio nel canale grocery».

Quale peso e quale ruolo potrebbe avere questo segmento nel futuro prossimo?

«Continuerà a crescere. Per questo motivo la nostra azienda da anni sta investendo nell’offerta di snack e continuerà a farlo. Nel 2015 abbiamo acquisito impianti specifici e fondato l’azienda islandese Arctic Snack».