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#catPills - Gatti volanti

Vi è mai capitato di guardare il vostro gatto e chiedervi cosa, esattamente, stesse passando per la sua testa? Quale nuovo piano per la conquista del mondo stesse prendendo forma dietro quegli enigmatici occhi verdi? Vi siete mai chiesti come i gatti sono diventati quei misteriosi compagni di vita dell’uomo, legati a noi eppure sempre caratterizzati da una nobile aria di distacco, da tutto e da tutti?

Oppure, vi siete mai ritrovati a chiedervi come il vostro gatto, magari pantofolaio, magari pure un po’ cicciottello, sia riuscito a compiere un’acrobazia degna del più esperto acrobata?

Se vi siete identificati in almeno una di queste situazioni, questa è la rubrica che fa per voi: #catPills, curiosità e aneddoti per aiutarvi a conoscere un po’ meglio il vostro gatto e i suoi modi bizzarri di interagire con il mondo.

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Accendete lo stereo, date il play a “I believe I can fly” di R. Kelly, nel frattempo sedete sul ciglio della sedia e poggiatevi al pavimento con le punte dei piedi, state pronti, pronti a spiccare il volo. Come i vostri gatti, sì anche i vostri. Perché i gatti possono volare!

Fermate la mente a un frammento del salto del vostro gatto, di un balzo dal terrazzo di casa… eccolo! Non vi sembra proprio che per alcuni attimi stia volando?

DECOLLO: Un gatto riesce a saltare da fermo fino a 2 metri di altezza. Una potenza ed elasticità muscolare non certo da poco, che proporzionata a noi vorrebbe dire osservare un uomo saltare direttamente al secondo piano.

EQUILIBRIO: Quando i gatti sono in volo, sia in seguito a un salto da terra che da una altezza, ruotano la coda compiendo quello che in fisica si chiama “momento angolare”, permettendogli di girarsi e atterrare in piedi. La coda infatti è uno strumento per l’equilibrio e il bilanciamento non solo durante i salti, ma in ogni fase della vita del gatto.

PLANATA: Avrete probabilmente notato una panzetta sospetta nel vostro gatto, anche se nel complesso è un gatto magro e in forma. Non si tratta degli effetti di serate “gattine, latte e rock’n’roll” ma della cosiddetta “borsa primordiale”. Questa parte anatomica del gatto, infatti, è una sua caratteristica distintiva che gli permette di planare durante i salti.

ATTERRAGGIO: È risaputo, anche tra i bambini, che i gatti possono cadere da grandi altezze e atterrare in piedi, senza farsi alcun male. È proprio così, tuttavia vi sono alcune chiamiamole coordinate, essenziali affinché l’atterraggio sia possibile senza conseguenze. Il gatto infatti può cadere dal 2° al 7° piano del vostro palazzo senza farsi alcun male, tuttavia se l’altezza è superiore le loro capacità non gli permetteranno un atterraggio indenne e, allo stesso tempo, una altezza minore non gli concederebbe il tempo di girarsi. In questo secondo caso, chiaramente, il gatto non ci rimetterebbe le penne i peli, ma potrebbe comunque farsi male.