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Tutto quello che dovresti sapere sulla dieta di fido

 

 

Per te che cerchi il meglio, per loro che non possono scegliere, la sua alimentazione è una TUA RESPONSABILITA'!

Orientarsi nel mondo del pet food, tuttavia, non è una cosa facile e per fare una scelta consapevole e razionale, occorrono conoscenze e informazioni.

Per questo motivo abbiamo stilato una lista con tutte le diete esistenti nel mondo pet, spiegandone le caratteristiche e descrivendole sempre in relazione al benessere di cane e gatto, affinché tu possa prendere atto di ogni alternativa e fare le tue valutazioni.

 

 

 

È la dieta che prepari tu, a casa tua, appositamente per il tuo cane e il tuo gatto, non sono gli avanzi della cena. Si utilizzano carne lessa, carni bianche, pesce azzurro (perché meno grasso) e verdure come carote, sedano, zucchine. Sono da utilizzare anche, con moderazione, uova, olio e carboidrati mentre sono da evitare i latticini, cipolle aglio e porri, dolci e uva.

Il consiglio: la dieta casalinga è buona, tra le migliori possibili sia per i cani che per i gatti, tuttavia presenta alcune problematiche. Occorre, infatti, un considerevole impiego di tempo e, soprattutto, sono necessarie determinate competenze per bilanciarla al meglio. Un aspetto complicato anche per chi è esperto.

Il bilanciamento è pressoché il seguente: - 70-80% carne o pesce, possibilmente lesso o alla griglia (no sughi o arrosti), senza sale. Meglio carne tendente al magro, ma non completamente priva di grasso. Si possono usare frattaglie, come fegato e cuore, ma è meglio che non costituiscano il 100% dell'intera razione di carne. Anche le frattaglie vanno cotte. Nel caso del fegato si consiglia di non eccedere perché è ricco in vitamina A e può dare ipervitaminosi. Comunque non va mai dato crudo. Nel caso del pesce, si può lasciare la testa, la lisca è meglio toglierla, a meno che non diventi molto morbida con la cottura o che non sia abbastanza piccola da non comportare problemi.

- 10-15% verdura lessa come carote, sedano, zucchine, zucca, piselli, barbabietola. No peperoni, no cipolle/aglio/porri (velenosi), meglio evitare grosse quantità di pomodoro/spinaci/lattuga perché possono essere irritanti per l’intestino. Funghi: meglio evitare.

- 10-15% cereali come l'orzo cotto - ma attenzione perché contiene glutine - riso oppure patate. È consigliabile scuocerli leggermente e cucinarli nell’acqua di cottura in cui si sono bollite le verdure.

- Un cucchiaio d’olio d’oliva extravergine o un cucchiaio di olio di pesce come fonte di grassi e/o Omega3 (un cucchiaio per un cane di media taglia – 15/20kg).

- Latticini: è meglio evitarli, soprattutto se stagionati (contengono molto sale), tranne la ricotta fresca, che può venire usata (con moderazione) o lo yogurt bianco acido (sempre con moderazione).

- Uova: sode, un paio di volte la settimana. Meglio evitare di darle crude.

- Frutta: mele, pere, prugne/susine, banane e altro ancora in base alla stagione. Le frutta può essere data cotta, cruda o anche essiccata.

- Da evitare assolutamente: dolci (cioccolata prima di tutto), uva/uvette.

 

 

 

La dieta BARF consiste in un'alimentazione a base di carne cruda, ossa e frattaglie. Come per la dieta casalinga, bisogna prepararla prestando attenzione nel bilanciarla al meglio. La proporzione dei componenti è pressoché la stessa della dieta casalinga, con la differenza che è tutto crudo e, al posto di cereali/tuberi, si aggiunge la frutta.

Il consiglio: L’alimentazione a base di carne cruda implica l’aggiunta di integrazioni (alghe essiccate, vitamina B, olio di lino, olio di fegato di merluzzo). Inoltre, è faticosamente digeribile. Un ammonimento necessario – segnalato anche dalla Food and Drugs Administration - riguarda la possibilità che la carne cruda veicoli microrganismi pericolosi per la salute, come le salmonelle e le listerie. L'osso inoltre potrebbe contenere elementi tossici, come l’ossitetraciclina, un antibiotico che può causare infiammazioni anche gravi e compromettere la salute di cani e gatti.

Inoltre, nel caso del gatto, c’è il rischio di toxoplasmosi. II felini possono infettarsi tramite le feci di altri gatti infetti o, appunto, mangiando carne cruda di animali che fungono da ospite intermedio.

 

 

 

È l’alimentazione senza l’apporto di carne, pesce o altri alimenti di origine animale. Gli elementi di base che costituiscono questa dieta sono dunque i cereali, la soia, ortaggi vari, estratti di proteine vegetali, oli e grassi.

Il consiglio: il cane, in quanto onnivoro, può tollerare una dieta vegana, seppure sia consigliata come dieta da privazione, in casi di particolari intolleranze o problematiche.

Per il gatto la dieta vegana non risulta completa. Essendo il gatto un carnivoro per definizione, deve essere considerata come un’alimentazione di completamento o da seguire unicamente per un breve periodo di tempo, soprattutto per valutare se il gatto è allergico o intollerante a una o più proteine.

 

 

 

L’alimentazione Bio, in quanto tale, garantisce una maggiore genuinità delle materie prime e maggiori controlli sulla filiera. Seppur con le legittime precauzioni sull’intero mondo Bio, i prodotti di questo tipo dimostrano inducono molto meno di frequente intolleranze alimentari.

Il consiglio: per definizione è una tipologia di alimentazione ottimale, sia per il cane sia per il gatto.

 

 

 

Consiste nell'eliminazione di tutti i cereali.

Il consiglio: gli alimenti grain free possono essere usati con successo tutta la vita. Anche se cani e gatti sono in grado di digerire i cereali, ci sono prove scientifiche che dimostrano che una formula grain free non crea alcun tipo di carenza o disturbo. La dannosità dei cereali può essere ricondotta unicamente a un apporto eccessivo di omega 6, i quali vanno bilanciati agli omega 3, contenuti nel pesce di mare e nelle proteine di animali allevati al pascolo. Questo tipo di dieta, ovviamente, è ideale per i soggetti intolleranti a uno o più cereali.

 

 

 

La dieta gluten free è caratterizzata dall’assenza di cereali con glutine. Gli alimenti utilizzati come base per questa dieta sono la carne e i cereali come mais, riso o sorgo.

Il consiglio: sia il cane sia il gatto non soffrono di una forma di celiachia come quella dell’uomo, tranne il Setter Irlandese, ma alcuni di loro possono comunque essere intolleranti al glutine. Questa dieta, inoltre, riduce il rischio di allergie.

 

 

 

È la dieta che ci riporta indietro nel tempo, fino al paleolitico, quando uomo e cane cacciavano insieme. È la dieta del lupo. Molto simile a quella grain free, prevede l’apporto delle proteine della carne, grassi per l’energia, carboidrati da frutta e verdura, fibre, vitamine lipo e idrosolubili, sali e acqua.

Il consiglio: vale quanto detto per la dieta grain free, vista la somiglianza. È necessario comunque specificare che una dieta, come questa, che punta sui quantitativi di carne e proteine, non deve eccedere in percentuale.

 

 

 

È una dieta che prevede l’astensione dal consumo di carne, fatta eccezione per quella di pesce che viene a costituire non l’unico alimento, ma l’unica proteina. Il pesce va dato preferibilmente cotto (meglio ancora se si tratta di pesce azzurro). Sono da evitare, invece, crostacei e molluschi.

Il consiglio: una dieta di questo genere va bene per entrambi i nostri compagni pelosi e garantisce un buon bilanciamento tra omega6 e omega3. Tutti i cani nordici sono sempre stati alimentati solo a base di pesce, senza mai mostrare carenze o problemi.

 

 

 

È il nome delle nostre diete, formulazioni semplici ed efficaci nate dall’esperienza quarantennale di un veterinario molto esperto nell’alimentazione e con alla base la volontà imperiosa di perseguire il benessere di cani e gatti. Cane e gatto: formulazioni monoproteiche, materie prime pulite e di qualità provenienti da Islanda, costa antartica del Perù e Nuova Zelanda, il miglior bilanciamento di omega 3 e omega 6 e l’impiego accurato di sostanze botaniche. Apporto energetico controllato e proteine altamente digeribili. Sono queste le poche importantissime parole d’ordine per realizzare la miglior dieta possibile.