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Cani contro gatti, chi vincerà?

 

 

Cani e gatti non si piacciono molto, questo è decisamente assodato. Anche noi umani viviamo generalmente con l’idea di questi animali in opposizione, tanto da essere amanti dei gatti oppure dei cani nella grande maggioranza dei casi, difendendo strenuamente le caratteristiche e le capacità dell’uno sopra quelle dell’altro. In realtà cane e gatto non si odiano, il loro rapporto è semplicemente frutto di un fraintendimento. La loro comunicazione è profondamente differente, si pensi ad esempio ai movimenti della coda, e dunque entra in contrasto con quella dell’altro, seppure vi siano molti casi in cui la convivenza è più che possibile, in particolar modo quando crescono insieme. Ma facciamo un po’ di narrativa, traendo spunto dalla recente moda di produrre film di genere distopico. Cosa succederebbe in un mondo fittizio dove gatto e cane lotterebbero l’uno contro l’altro perennemente, per il dominio del mondo? Chi avrebbe la meglio? O ancora, per scivolare su un interrogativo comunissimo, è meglio il cane o il gatto? Qualche scaramuccia l’abbiamo già vista, magari nel proprio giardino o in quello scontro tra i due siamesi e Lilli, di Lilli e il vagabondo. Ma in fondo li abbiamo decisamente preferiti in Oliver & company, dove Oliver e Dodger diventano amici. Ma se la situazione degenerasse, chi avrebbe la meglio in una sfida tra Gli Aristogatti e La carica dei 101? Andiamo a studiare le caratteristiche dell’uno e dell’altro per capire chi, tra i due, potrebbe prevalere in una fanta-battaglia, chi è il migliore animale nella società in cui viviamo.

 

 

La sua casa sei tu oppure tu sei quello che gli dà una casa. L’amore del cane è incondizionato. Lui ti ama sempre e comunque, qualsiasi cosa tu faccia, chiunque tu sia. Il gatto si affeziona, ma sembra quasi scocciargli dimostrartelo apertamente. Mica vogliono apparire come dei teneroni rammolliti. Secondo Paul Zak, neuroscienziato della Claremont Graduate University, Nebbia ama Heidi 5 volte in più di quanto Figaro ama Geppetto. La misurazione avviene sui livelli di ossitocina, l’ormone dell’attaccamento, presenti nel sangue. Dopo aver giocato con te, il prelievo sui cani ha registrato una percentuale di ossitocina del 57% in più rispetto a prima, mentre i gatti il 12%.

 

 

 

No, non hanno realmente 7 vite, ma saltano da piani altissimi e atterrano da queste grandi altitudini assorbendo l’impatto. Questo ha creato un mito con cui il cane dovrà confrontarsi, sfidando la leggenda. L’aspettativa media di vita del gatto batte comunque quella del cane, 15 anni a 12. Anche il premio “matusalemme peloso” se lo aggiudicano i gatti, in particolare Creme Puff, morto (ma nessuno può dirlo con certezza) a 38 anni, notizia che accresce la potenza della leggenda.

 

 

 

Olfatto, udito e vista, sono queste le tre armi principali con cui gatti e cani si sfidano. Chi ha i sensi più sviluppati? Al di là delle variazioni legate alla razza, i cani possiedono fino a 300 milioni di recettori olfattivi, contro i 200 dei gatti e i 5 di una persona, che gli permetterebbero perfino di fiutare un tumore in fase precoce. Uno a zero per Rex, che non a caso fiuta i criminali a grande distanza. L’udito però vede predominare Gatto Silvestro che, con una banda acustica tra i 45 hertz e i 64 mila, è capace di captare il battito d’ali di Titti a distanza. Non fate rumori troppo forti, il loro udito è tre volte migliore del nostro e supera anche quello dei cani. È decisiva dunque la vista. Chi vede meglio? Entrambi fanno un po’ fatica con i colori, ma percepiscono splendidamente il movimento. Lassie può seguire il movimento del suo padrone, mentre torna a casa, fino a 900 metri di distanza, al contrario di quei miopi dei gatti, che oltre i sei metri non mettono a fuoco. Tom tuttavia, grazie a pupille flessibili e uno specchietto riflettente dietro la retina, riesce a vedere benissimo il povero Jerry anche al buio. La sua vista è sei volte migliore della nostra. Poco più dei cani, cinque volte migliore a quella dell’uomo. Per ora dunque sembra essere un pareggio.

 

 

 

In Italia i gatti sono più numerosi dei cani: 7,5 milioni contro 6,95. Al mondo, il gatto è più presente nell’emisfero settentrionale, mentre il cane popola con prevalenza quello meridionale. Come una pelosa sfida a Risiko, i gatti hanno segnato con i loro artigli i territori freddi, come Canada e Russia, dove sono in maggioranza, ma anche gli Stati Uniti. Il cane in compenso domina i paesi sudamericani e ringhia la sua presenza sull’Asia. Non ci sono invece dati specifici dall’Africa.

 

 

 

Instancabile e paziente, il cane può percorrere lunghi tratti e seguire una preda per chilometri fino a sfiancarla. Il gatto invece è più impaziente, fatto di riflessi e rapidità. Se cani e gatti dovessero sfidarsi in atletica, il gatto primeggerebbe nei 100 metri, ma il cane avrebbe la meglio nella maratona. Il gatto vincerebbe l’oro nel salto in alto, ma il cane risponderebbe immediatamente con un oro nella staffetta. Non solo atletica però. Cosa succederebbe se si sfidassero in tutte le discipline sportive? Il Gatto con gli stivali sarebbe un ostacolo duro nella scherma per chiunque, sfoggiando le sue grandi abilità di spadaccino, mentre Balto, coraggioso cane per metà lupo, viste le sue eroiche imprese, sarebbe il primo iscritto alle Olimpiadi Invernali.

 

 

 

L’intelligente contro l’astuto. Se dovessimo farne una questione di misure, il cane possiede mediamente un cervello del peso di 64 grammi, contro i 25 dei gatti, seppure, facendo le proporzioni alla massa corporea, il distacco si riduce di 1,2% contro 0,9%. I gatti possiedono molti più neuroni nella corteccia celebrale, 300 milioni, tuttavia secondo le ricerche dell’Università di Oxford, l’intelletto del cane è superiore e in continuo sviluppo, grazie alla convivenza a stretto contatto con l’uomo. La verità è che, come per quanto riguarda l’uomo, esistono più forme di intelligenza. Le abilità cognitive del cane sembrano essere superiori, stando a diversi studi condotti. Non a caso Milù ha più volte aiutato Tintin a svelare misteri e lo stesso ha fatto Pluto con Topolino. Il gatto invece esprime intelligenza in relazione a ciò che lo riguarda e lo interessa, in linea con quelle che sono le sue caratteristiche. Nuovamente come per gli umani, anche per cani e gatti, sussiste tuttavia, a mio avviso, anche una discriminazione individuale.

 

 

 

Un qualsiasi esemplare di cane può comprendere mediamente 165 parole, esatto, non solo “seduto” e “pappa”. Lui ti ascolta veramente quando gli parli, attende solo che, come una maestra, tu gli possa insegnare ad associare alle parole le cose. Così, anche tra loro, ci sono i letterati, il Dante, o Pico De Paperis se preferite. Ed è il caso di Chaser. Questa border collie del South Carolina sa infatti recuperare un oggetto tra molti sentendolo chiamare per nome e possiede un vocabolario di ben 1022 nomi. “Chaser, stasera scarpette leopardate!”. Oplà! Il sogno di ogni donna. Studi confermano che anche i mici riconoscono la voce del padrone e probabilmente lo capiscono. Non ci degnano tuttavia di conferme, forse perché non vogliono obbedire o forse per sembrare più stupidi e attaccarci nella notte, instaurando una gattitatura (dittatura dei gatti). Sarà un caso che lo stregone Salem venne trasformato in un gatto, dopo aver cercato di conquistare il mondo in Sabrina, vita da strega? Di certo non mi dispiacerebbe assistere a un dibattito, una grandiosa disputa verbale, tra Snoopy e lo Stregatto. Chissà chi l’avrebbe vinta!

 

 

 

Capacità di collaborare, convivere, stare in società. Perché non tener conto anche di questo nell’eterna sfida? Il gatto è maggiormente individualista. Il cane invece vi aiuta anche a rimorchiare se lo portate al parco. Su questo aspetto la sfida è impari. Se pensiamo in particolare al rapporto con l’uomo, il cane è davvero il suo migliore amico. Al di là dell’amore incondizionato, basti pensare a quelli che fanno la guardia, che trovano tartufi, guidano i ciechi, scoprono esplosivi o droghe, fino a coloro che in situazioni drammatiche, tra la neve o i terremoti, soccorrono l’uomo. Birba invece non è riuscita ad aiutare Gargamella ad acchiappare nemmeno un Puffo.

 

 

 

Chi vincerebbe dunque questa fatidica ed epica battaglia? Chi potrebbe prevalere? Chi è il migliore nella società degli uomini? Chi è il migliore e basta? Chi è più simpatico tra Scooby Doo e Garfield? Chi è più tenero per i bambini tra Hello Kitty e la Pimpa? Vi prego ditemelo! Ah no, è vero. Vi devo dare io l’atteso responso. Ma non lo farò. Che importa in fondo? Cani e gatti continueranno a convivere e probabilmente a starsi un po’ sulle palle… di pelo, ma l’importante è che voi continuiate ad amarli e trattarli con rispetto, siano essi cani o gatti.

I dati e le citazioni di ricerche e studi universitari sono tratti da Focus EXTRA, Noi e loro – Animali domestici, numero 70.