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#catPills – Che senso i gatti!

Vi è mai capitato di guardare il vostro gatto e chiedervi cosa, esattamente, stesse passando per la sua testa? Quale nuovo piano per la conquista del mondo stesse prendendo forma dietro quegli enigmatici occhi verdi? Vi siete mai chiesti come i gatti sono diventati quei misteriosi compagni di vita dell'uomo, legati a noi eppure sempre caratterizzati da una nobile aria di distacco, da tutto e da tutti?

Oppure, vi siete mai ritrovati a chiedervi come il vostro gatto, magari pantofolaio, magari pure un po' cicciottello, sia riuscito a compiere un'acrobazia degna del più esperto acrobata?

Se vi siete identificati in almeno una di queste situazioni, questa è la rubrica che fa per voi: #catPills, curiosità e aneddoti per aiutarvi a conoscere un po' meglio il vostro gatto e i suoi modi bizzarri di interagire con il mondo.

#1 Una dieta perenne – I gatti non possono percepire i gusti dolci. Le loro papille gustative infatti non sono in grado di individuare lo zucchero.

#2 Due fanali nella notte – I gatti possiedono dietro la retina un tappeto lucido formato da cellule che riflettono la luce. Il tappeto lucido aumenta dunque la capacità di catturare la luce da parte della retina, permettendogli di vedere al buio fino a sei volte meglio degli uomini.

#3 Ti ho sentito sai! – I gatti sono in grado di sentire gli ultrasuoni. I topi, guarda caso, comunicano proprio così. Nessuno dei loro segreti è dunque tale per il gatto, che è in grado di udirli comunicare.

#4 Bei baffi, sono alla moda? – I gatti utilizzano i baffi per capire quando possono o non possono insinuarsi attraverso un’apertura. Quelle che comunemente chiamiamo baffi si chiamano in realtà vibrisse e sono innervati, dunque tagliarli gli farebbe male. Oltre a dargli il senso della loro dimensione, gli permettono di percepire le vibrazioni nell’aria, come quelle provocate da… il movimento dei topi. Eh sì, sembra proprio che i gatti siano stati progettati per essere il terrore di questi ultimi. Non ci credete? La leptospira, il batterio di cui i topi si fanno portatori nella loro urina, può infettare l’uomo e anche il cane, se questi ultimi ne vengono a contatto ad esempio con una ferita aperta, ma il gatto no. Lui è immune.